mercoledì, 05 aprile 2006
Leali con Prodi, ma...

La Rosa nel Pugno ha sottoscritto il programma elettorale dell’UNIONE, ma solo dopo aver chiesto ed ottenuto assicurazioni scritte su alcuni punti qualificanti (vedi sotto), che i rappresentanti della nuova formazione politica lIberal-socialista giudicano irrinunciabili.

Prima di sottoscrivere il programma elettorale dell’UNIONE, i rappresentanti della Rosa nel Pugno hanno chiesto e ottenuto da Romano Prodi la stesura di un documento pubblico nel quale si attesta esplicitamente che i socialisti ed i radicali non hanno partecipato, se non in forma marginale, alla stesura del programma stesso, che si configura pertanto come un compromesso fra DS, Margherita ed i partiti della sinistra comunista. Nel documento pubblico - che rappresenta a tutti gli effetti un allegato del programma - vengono inoltre sottolineate le caratteristiche storiche della Rosa nel Pugno, e il suo diritto di portare avanti in Parlamento e nel paese le battaglie politiche su alcuni temi irrinunciabili quali: la difesa della laicità dello Stato; la difesa della scuola pubblica; l’aumento dei fondi per la ricerca scientifica; la riforma degli ordini professionali; l’anticipo a cinque anni dell’obbligo scolastico; l’ampliamento della sfera dei diritti civili e delle libertà personali; la riforma delle leggi sul lavoro in tema di flessibilità e precariato; la separazione delle carriere fra giudice terzo e pubblica accusa e definizione della responsabilità civile dei magistrati.

LAICITA’ DELLO STATO: in uno Stato laico non ci sono dottrine da imporre ma libertà da difendere. I rapporti fra potere civile e le varie realtà religiose si riassumono nella formula: “libera Chiesa in libero Stato”.

SCUOLA PUBBLICA: rilanciare e qualificare la scuola pubblica come scuola di tutti significa finanziarla con tutti i fondi disponibili. Libertà per la scuola privata ma senza oneri per lo Stato.

RICERCA E INNOVAZIONE: libertà di ricerca senza ostacoli burocratici e senza pregiudizi di ordine religioso. Finanziare la ricerca e l’innovazione anche con quella parte dell’ 8 per mille non espressamente destinata dai contribuenti, pari a circa 541 miliardi di euro all’anno (rif. bilancio 2004).

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mercoledì, 05 aprile 2006
È tempo di cambiare

Non abbiamo scampo. Da questa campagna elettorale gli italiani hanno avuto ben poco di cui discutere, ben poco di cui gioire. Sono molti, infatti, coloro che non solo non hanno ancora deciso per chi votare, ma non hanno nemmeno capito quali siano le discriminanti tra i due schieramenti. Fino ad ora abbiamo avuto ben chiaro che è possibile l’alternanza tra destra e sinistra, ma cosa farà scattare e soprattutto, quando si radicherà anche l’alternativa tra i due schieramenti? La Rosa nel Pugno è nata proprio per raggiungere questo obiettivo: per creare un’alternativa reale alla destra seguendo l’esempio vincente del liberal-socialismo europeo. Sappiamo perfettamente, però, che ciò non può avvenire in comunione con tutte le anime della sinistra: no global, disobbedienti, neo comunismi, non si conciliano con la nostra propensione liberale. Per questo, serve un grande dibattito. Crediamo che forma e contenuti di sinistra in termini blairiani o alla Zapatero siano i più adeguati a governare le nuove sfide. Sarà necessario trovare una sintesi dopo un dibattito che dovrà interessare tutte le anime della Unione, ma non nascondiamo che questo confronto potrà essere anche molto teso, perché stavolta è tempo di cambiare.

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